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Poca
gente, Grandi spazi, infiniti panorami e natura esacerbata: ecco forse
i principali tratti salienti di questo viaggio verso la fine del mondo.
Strane e nuove sensazioni ed emozioni muovendo da Buenos Aires verso
sud, alla la Penisola di Valdez, al “Parque Nacional Los Glaciares”;
poi le vette del Fitz Roy, del Cerro Torre, le Torres del Paine, fino
ad Ushuaia, la città “mas australe del mundo”.
Attraverso
lande infinite e spopolate abbiamo percorso migliaia di kilometri, senza
incontrare un solo metro di terra coltivata.
Sperdute “Estancie” (questo il nome delle fattorie della
pampa) che si estendono per migliaia di ettari, piccoli paesi a grande
distanza l’uno dall’altro, tanto vento che soffia e rumoreggia
a farci da fedele compagno di viaggio.
Sempre e solo pascoli, ( privati di proprietà delle Estancie)
con allevamenti di pecore allo stato brado.
Radunate dai Gauchos una sola volta all’anno per il taglio della
lana, - da qui proviene la famosa “lana Merinos”, si incontrano
solitarie oppure a piccoli gruppi (la densità di pecore a km
q. va da 1 a 7 a seconda della forza del pascolo) e vivono sempre all’aperto
una magra esistenza.
Più a nord, laddove la pampa è più verde –la
“Pampa umida – troveremo le mucche e branchi di cavalli
selvaggi.

Prima
tappa da B.Aires alla “Peninsula di Valdez”,
una Riserva Naturalistica su una penisola collegata alla terraferma
da una sottile striscia di terra chiamata Istmo Ameghino.
Oltre alle onnipresenti pecore troviamo la fauna selvaggia dei Guanachi,
Nandù, volpi ed altri piccoli animali di terra….ma soprattutto
quelli di mare: tanti volatili, enormi elefanti marini, le Otarie, meglio
conosciute come leoni marini e tantissimi Pinguini (Pinguini di Magellano,
i più piccoli , alti 40/50 cm) che qui passano il periodo di
riproduzione.

Da settembre
a metà dicembre, nelle acque vicino la riva, sono facilmente
visibili numerosissime Balene, della specie Balena Franca Australe”
che qui vengono a passare il periodo della riproduzione..
Un altro
breve volo, sempre più a sud a Rio Gallegos,
per entrare nella Patagonia più classica, più vera e certamente
più spettacolare.
Soggiorniamo alcuni giorni ad El Calafate, centro strategico
per la visita al “Parque Nacional Los Glaciares”:
una meraviglia della natura!
La navigazione sul lago Argentino offre panorami da far mancare il fiato:
è una emozione senza fine l’osservare da vicino i ghiacciai
che sul lago finiscono la loro corsa.
Prima emozione, quasi inaspettata, al Ghiacciaio “Spegazzini”;
poi su un altro “brazo” del lago l’Upsala”,
con un fronte di quasi 5 km ed una altezza sul livello delle acque di
circa 70 mt è il più grande ghiacciaio della Patagonia,
(è grande come la capitale B. Aires).
Navighiamo tra gli enormi “Tempanos” (iceberg
galleggianti) che si staccano dal fronte del ghiacciaio ; il ghiaccio
ha un incredibile colore blu profondo, con diverse sfumature e tonalità
a seconda dello spessore ed età…..

Fine
giornata con una bella passeggiata sulle rive della Baia di
Onelli, con visioni di tempanos galleggianti, e montagne e
ghiacciai che scendono fino al lago….
Ultima
giornata in questo parco tutta dedicata all’oramai famoso ghiacciaio
“Perito Moreno”; è difficile descrivere
a parole ciò che si prova di fronte a questa forza della natura!
Il Perito Moreno offre uno degli scenari più spettacolari e,
fenomeno unico, è in continua espansione, con un avanzamento
di circa 100 metri all’anno.
Il fronte del ghiacciaio è anch’esso di circa 5 km, con
una altezza di 60/70 metri, ma la sua fama è dovuta in modo particolare
alla sua “vitalità”, che si concretizza in continui
rumori dati dall’attrito del ghiaccio in avanzamento e parimenti
dalle continue scariche di blocchi sulle gelide acque sottostanti.
E costituisce un buon motivo di viaggio il solo sentire la voce del
ghiacciaio, con i suoi continui scricchiolii, e le cadute improvvise
di blocchi alle volte piccoli, altre grandi come palazzi di ghiaccio
nelle acque del Lago Argentino…
Al piccolo
centro di El Chalten si fa base per le escursioni a due montagne mitiche
per ogni alpinista e amante della montagna: il Fitz Roy
ed il Cerro Torre.
……e fatichiamo in due giorni di Trek fino ai rispettivi
campi base, per ammirare più da vicino queste montagne i cui
nomi tante volte abbiamo sentito e le famose pareti verticali di roccia.
Ancora rocce e mitiche vette, quasi “gemellate” con le nostre
Tre Cime di Lavaredo, di cui in qualche maniera ne ricordano colore
e forma: siamo passati in Cile e siamo al Parco Naz. “Torres
del Paine”.
Anche questo è uno dei numerosi “must” del viaggio:
tutt’intorno a noi continue “cartoline illustrate”
con panorami ancor difficili solo ad immaginare; splendide pareti e
profili di roccia, ghiacciai, laghi di differente colore, dal blu al
verde smeraldo le cui acque si uniscono in fragorose cascate…….
Dal gruppo del Paine le acque si riuniranno poi nel Rio Serrano per
andare a confluire nel Seno Ultima Esperanza verso Puerto Natales e
infine all’oceano.…
Andiamo
poi sempre più a sud: passiamo lo Stretto di Magellano
e si entra nella “Terra del Fuoco” cilena per rientrare
ancora in Argentina, fino alla mitica Ushuaia, la città
più a sud del mondo.
Meta psicologica di ogni viaggiatore, assieme a Timbuctù, Katmandù,
Benares, Machu Picchu, prima ancora che punto di arrivo o partenza di
ogni viaggio in Patagonia la cittadina è quasi mitica per il
luogo dove sorge e ciò che rappresenta.
Seppur carina Ushuaia non presenta aspetti particolari…..
Inutile nascondere che il suo fascino va trovato dentro di noi, nelle
sensazioni di esserci, nell’atmosfera da “fine del mondo”
che si respira, nell’aria tersa e nel vento continuo che ti prende…..
Ultime
escursioni al Parco Naz. Lapataia; una mattinata di
navigazione sul Canale di Beagle, anche in un recente passato conteso
tra Cile d Argentina, ospita una nutrita fauna marina che popola i numerosi
scogli: leoni marini, gabbiani, cormorani ed altri volatili.
Infine la Estancia Haberton, adesso centro di interesse
nazionale fu la prima ad essere costruita in questa terra, ed ancora
oggi è la più a sud in assoluto….proprio alla “fin
del mundo”!!!!!
Rientro
in aereo con sosta di una giornata nella capitale Buenos Aires:
la città ed il Camminito, il quartiere del Tango.
Infine il lungo volo per l’Italia.

Patagonia – Terra
del Fuoco
Scheda tecnica (Dati riferiti a Febbraio 2005)
L’Itinerario
Roma – Buenos
Aires
Buenos Aires – Trelew – Puerto Madryn
Da P. Madryn: Tour penisola di Valdez
Da P. Madryn: Tour Punta Tombo, Trelew, Gayman
P. Madryn – Trelew – B. Aires – Rio Gallegos –
El Calafate
El Calafate : navigazione sul Lago Argentino
El Calafate escursione al Perito Moreno
El Calafate – El Chalten
El Chalten : Trek al Fitz Roy
El Chalten : Trek al Cerro Torre
El Chalten – Frontiera Cile Cerro Castillo
Da Cerro Castillo: Tour Parco Torri del Paine
Da C. Castillo a Host. Las Torres. Trek alle Torri del Paine
C. Castillo – Puerto Natales
Puerto Natales – Punta Arenas
Punta Arenas - Lago Fagnano – Ushuaia
Ushuaia : Navigazione Canale Beagle
Ushuaia: Trek al Parco Terra del Fuoco
Ushuaia: Estancia Haberton
Ushuaia - Buenos Aires
B.Aires : visita città ; B.Aires – Roma
Arrivo a Roma
Trasporti:
Cile ed Argentina
Voli diretti da Roma a Buenos Aires con Alitalia e Aerolinas Argentinas.
Trasporti a terra: pulmini con autista affittati il loco.
Date le enormi distanze e la scarsa popolazione e servizi, si consiglia
prenotare i servizi a terra prima della partenza con un certo anticipo.
Al momento dell’organizzazione del viaggio, relativamente al noleggio
trasporti a terra, tenere conto che non tutti i noleggiatori hanno il
permesso per viaggiare in entrambi i paesi, per cui potrebbe essere
necessario organizzare un cambio mezzi alla frontiera
Clima e Temperature (febbraio) - Cosa portare
Estate piena a Buenos
Aires (sopra i 30°)
Ancora caldo nella Penisola di Valdez (20°/25°)
Più fresco a sud, con temperature che oscillano da pochi gradi
sopra lo zero ai 20;
ciò che può fare la differenza è soprattutto il
famoso vento Patagonico….
E’ in ogni caso indicato un abbigliamento “a cipolla”,
quanto più possibile flessibile nell’arco della giornata,
visti i repentini cambiamenti.
Un pile è sufficiente, una giacca a vento (non in piumino), una
felpa.
Da portare: coltellino,
berretto sole, berretto invernale, asciugamani, occhiali da sole, crema
protez. Solare, K-way o mantellina per pioggia, zainetto, salviette
umide, sveglia, Travel-gum; cerotti Compeed (per frequenti vesciche),
Organizzarsi con robuste calzature + scarponcini da trekking.
Non serve la tenda;
sacco a pelo facoltativo
I Luoghi di riferimento
Il programma
di viaggio si basa su alcuni luoghi di riferimento, che fungono da partenza
per le escursioni più significative:
Puerto
Madryn:
ad un’ora di bus dall’aeroporto di Trelew, è la base
di partenza per la visita della Penisola di Valdez e per Punta Tombo
con le migliaia di pinguini che qui si riproducono.
Si visita anche il Museo Paleontologico di Trelew, e la cittadina di
Gayman, di origine gallese.
El
Calafate:
Tranquilla cittadina turistica sulle rive di uno dei bracci del Lago
Argentino, costituisce il punto di partenza per la visita del lago stesso
e dei suoi ghiacciai.
E’
prassi consolidata passare una giornata di navigazione con i catamarani
che partono da Punta Bandiera (un’ora da El Calafate) per ammirare,
tra le altre cose, i ghiacciai Spegazzini, Upsala, la baia di Onelli….
Partenza ore 9 ; ritorno ore 19 circa.
Costo Navigazione, con catamarano di F. Campbell, 175 p.a. pax (ovvero
circa 63 USD)
Personalmente credo sia una delle più belle giornate del viaggio!
Agenzia Fernandez Campbell Transportation Oficial Lacustre Av. Libertador
867 - El CalafateTel. 02902-491155 491428 Fax 491154 www.solopatagonia.com.ar
Un’altra
giornata è normalmente dedicata al più famoso Perito
Moreno, sempre sul Lago Argentino, con tre possibilità:
Le passerelle di fronte al ghiacciaio: uno spettacolo da non perdere!
La gita in barca sotto il fronte del Ghiacciaio: durata un’ora,
costo 25 p.a. pax
Il breve Trek ( dalle 9 alle 15 circa) con ramponi sul ghiacciaio: chi
l’ha fatto ne è rimasto entusiasta! Va prenotato dal giorno
precedente alla
Agenzia Hielo y Adventura - Av. Libertador 935 -El CalafateTeI/fax.0054-2902-491
053 –
e-mail: hieloyadventura@cotecal.com.ar. Costo: 60 US$ pax.
El
Chaltèn:
Piccolo desolato centro abitato, ad esclusivo uso turistico, posto sotto
i gruppi montuosi del Fitz Roy e del Cerro Torre,è base di partenza
per i due omonimi Trek.
Trek
al Fitz Roy: da El Chaltèn alla Laguna de Los Tres
Si può partire direttamente da El Chalten, oppure andare un auto
alla Hosteria El Pilar e da qui iniziare, risparmiando circa un’ora
di cammino.
Al ritorno potrete tornare direttamente al Chalten attraverso la laguna
Capri.
Il trek dura circa 4 / 5ore di andata, con una prima parte di saliscendi
nella foresta fino al Campement Poincenot; da qui si attraversa il Rio
Blanco e si sale, si sale, si sale…
Ultimo tratto veramente duro! Dislivelloin salita circa 800 mt; Dislivello
Tot. 1.100 mt
Durata totale escursione una giornata
Trek al Cerro Torre: da El Chaltèn alla Laguna
Torre
Lunga camminata con partenza da El Chalten.
Meno impegnativo del Trek al Fitz Roy, (dislivello meno della metà)
si svolte quasi interamente con saliscendi (più sali che scendi…)
all’interno di una vallata boscata.
Durata 4 ore all’andata, 3 al ritorno.
Nel complesso la camminata, a mio giudizio, è monotona, senza
punti panoramici e di interesse; suggerisco di esaminare la possibilità
di farla a cavallo (e ne abbiamo incontrati molti….); informarsi
presso i numerosi maneggi di El Chaltèn
Cerro
Castillo
Tour
del Parco del Paine
In bus, una giornata a zonzo in questo splendido parco, dove la natura
è stata veramente generosa…Si possono ammirare il Lago
Sarmento, la Laguna de Los Cisnes, il Lago Nordenskjold; il Lago Pehoe
e il Salto Grande, il Cemeterio de Los Tempanos ed il Lago Gray…..
Trek
alla base di Las Torres
Lunga camminata di circa 20 km, con un bel dislivello di più
di 800 mt.
Da Cerro C. in un’ora si arriva alla partenza, presso la Hosteria
Las Torres.
DA qui si parte a piedi, ed in due ore si arriva al Rifugio Cileno.
Altre due ore per l’arrivo sotto le Torri (che non si vedono fino
all’ultimo…); molto dura l’ultima mezz’ora su
una enorme ripidissima pietraia.
Ritorno in circa 2,5 ore
Ushuaia:
Canale
di Beagle: tra le numerose imbarcazioni turistiche, abbiamo navigato
con la “Barracuda”, vecchia motonave in stile liberty, dotata
di un certo fascino “Old style”
La navigazione dura circa tre ore (mattino e pomeriggio) e costa 70
p.a. Tlf; nel biglietto è anche compreso il pass per la visita
del nuovo acquario.
Motonave Barracuda Muelle turistico - Luis tel. 02901-434015 cell. 15606260-1561
2697 www.tierradelfuego.org.ar/barracudaa email barracuda@tierradelfuego.org.ar.
Parco
Terra del Fuoco – Baia Lapataia
Con due pulmini di Ezner fino al Parco ed all’imbarcadero.
Trek facile di circa 4 ore per il sentiero n° 2 (Senda Costera;
8 Km) fino al Camping e Confiteria Lago Roca.
Per il ritorno i Bus Ezner partono dalla confiteria per Ushuaia alle
14 ed alle 16.
Prezzo bus 15 p.a./pax, Tlf; Ingresso Parco 12 p.a./pax
EBEN
EZER di Claudia e Teresita
Muelle Turistico - 25 de Mayo y Av. Maipù
Tel. 0054-2901-431133 Claudio cell. 2901 15608451 e-mail: ebennezertour@ciudad.com.ar
Estancia Haberton:
Estancia dichiarata “patrimonio di interesse nazionale”,
fu la prima ad essere costruita e la più meridionale della Terra
del Fuoco.
E’ attualmente ad esclusivo uso turistico, dopo che le abbondantissime
nevicate del 1995 ne avevano decimato le pecore. Di un certo interesse
la visita, per capire la dura vita dei pionieri…..
In bus 1,5 ore da Ushuaia; costo bus 50 p.a. pax , Tlf . Visita Estancia
15 p.a. pax
Possibile gita in barca per visita ed una pinguineria (cara! Se non
erro 60 p.a. pax….)

Viaggio effettuato con “Avventure
nel Mondo".
www.viaggiavventurenelmondo.it
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